Intervistiamo MIKE DAWSON, stella del kayak estremo

Mike Dawson è la punta di diamante della squadra neozelandese di kayak freeride che si è aggiudicata la gara per nazioni dei Teva Extreme Outdoor Games edizione 2009. A ventitre anni è considerato uno dei migliori atleti di kayak estremo al mondo. Reduce da una impressionante serie di successi ha deciso di partecipare anche quest’anno alle gare dei Teva Extreme Outdoor Games.

Mike come è nata la tua passione per il freeride?
Fare freeride coincide con fare kayak... Ho iniziato pagaiando in un kayak di plastica con mio fratello sul fiume del mio paese, ed è quello che facevano tutti. Ci allenavamo nello slalom, ma solo sull’acqua piatta. Ogni weekend andavamo su qualche cascata o qualche fiume nelle vicinanze di casa mia. Dopo qualche anno abbiamo iniziato a cercare di esplorare i torrenti lì attorno che non erano ancora stati percorsi.Da allora abbiamo cercato di giostrarci per trovare il tempo per l'allenamento di slalom, ma senza perdere le spedizioni e le gite sui fiumi in Nuova Zelanda e in giro per il mondo. Penso che questo tipo di kayak, il freeride, sia quello che mi spinge a continuare a remare ogni giorno. Andare su un nuovo fiume o percorrere delle nuove rapide o partecipare a una gara! E' di questo che si tratta.

Come è organizzata la tua giornata di atleta, come si svolge, quanto ti alleni?
La mia giornata da atleta è un po' diversa da quella della maggior parte dei kayaker che fanno freeride. Passo molto tempo nel mio kayak da slalom, allenandomi per la stagione europea e per i giochi olimpici. Ma essenzialmente dedico le mattine e le sere al kayak e il giorno alla ginnastica o a una specie di cross-training fuori dall'acqua. Cerco anche di avere una giornata libera lontano dall'acqua ogni settimana, per permettere al mio corpo di riposare un po' ed evitare così gli infortuni. Direi che il giusto è 3-5 ore al giorno.

Quali gare prevede la tua stagione 2010, quali sono i toui programmi?
Il 2010 sarà pazzesco! Un sacco di gare. Un sacco di viaggi. Gareggerò nei Teva Mountain Games , in USA, nei Teva Extreme Outdoor Games in Italia, nello Slovenian Outdoor Show e nei Sickline World Kayaking Champs a fine stagione, in Austria. Sempre nello stesso periodo parteciperò anche agli Slalom World Cups e World Champs. Sto pianificando delle spedizioni, una in Islanda e una  in Norvegia più avanti nella stagione, in modo da poter fare qualche percorso su acque basse, e poi, alla fine dell'anno, spero in Cile o Nord America per la green race. A quel punto in Nuova Zelanda sarà di nuovo estate!!

Quale è il tuo ricordo più bello dei Tava Extrene Outdoor Games dello scorso anno?
Gli Extreme Outdoor Games sono esattamente così: estremi. La parte migliore per me è stata la gara Top 20! Il fatto di gareggiare su un percorso che ci faceva paura, tra le migliori acque bianche del mondo, ed eravamo in gara contro il tempo e contro gli avversari! Era pazzesco. E poi l'atmosfera! In Italia è incredibile. 

Quali sono le tue aspettative per la prossima edizione?
Spero che sarà di nuovo così! Belle acque, buoni percorsi, competizione pazzesca, feste, gente. Se è meglio dell'anno scorso sarà incredibile! Non vedo l'ora di tornare in Italia quest'estate!